
CAMPOBASSO – Una società molisana finisce nel mirino della Guardia di Finanza per il mancato versamento delle ritenute fiscali dei dipendenti.
Nei giorni scorsi, personale della Guardia di Finanza (Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria) di Campobasso, sotto la direzione di questa Procura della Repubblica, ha dato esecuzione, a seguito di apposito provvedimento emesso dal Gip presso il locale Tribunale, ad un sequestro preventivo di disponibilità finanziarie per un ammontare complessivo pari a 229.303 euro circa, nei confronti di una società attiva nel settore delle locazioni di immobili ad uso commerciale e supermercati operante nel territorio della provincia di Campobasso, in relazione all’ipotesi di reato di omesso versamento delle ritenute risultanti dalle certificazioni rilasciate ai propri sostitutivi in violazione dell’articolo 10 bis del D.Lgs. n. 74/2000.
“Gli approfondimenti investigativi, in stretto coordinamento con questo Ufficio Giudiziario, hanno consentito -si legge in una nota della Procura – di appurare che la società, pur avendo operato le dovute ritenute fiscali sulle retribuzioni corrisposte ai propri dipendenti nell’anno 2019, avevo omesso di riversarle all’erario. Veniva appurato, inoltre, il cronico stato di esposizione debitoria della società nei confronti del fisco nonché la presenza di diverse comunicazioni di irregolarità da parte dell’ente proposto al controllo, a seguito delle quali alcun pagamento era stato effettuato.
Tali riscontri hanno consentito di ipotizzare come la società fosse sostanzialmente priva di “asset” patrimoniali, condizione che rendeva incerta la riscossione del debito erariale accertato. I plurimi elementi raccolti, dunque, tutti convergenti nell’indurre a ritenere reale e concreto il rischio di insolvenza da parte della società debitrice, consentivano l’emissione del citato provvedimento cautelare eseguito in via diretta nei confronti della società e per equivalente nei confronti dell’amministratore della stessa al fine di assicurare le pretese creditorie dell’amministrazione finanziaria.
All’esito delle attività eseguite dalla Guardia di Finanza, venivano sottoposte a sequestro disponibilità liquide della società che, tuttavia, risultavano incapienti rispetto all’ammontare delle ritenute complessivamente non versate. Si procedeva, pertanto, ad apporre il predetto vincolo cautelare su n. 2 immobili di proprietà dell’amministratore della società, in applicazione della particolare normativa fiscale che consente di estendere il sequestro anche ai beni nella disponibilità del soggetto indagato per un valore corrispondente al profitto o al prezzo del reato.
Il sequestro preventivo eseguito in dato odierna, volto a conservare il profitto del reato ai fini della successiva confisca, si inserisce nel contesto delle linee di intervento di questa Procura della Repubblica volte alla repressione dei reati da realizzarsi, non soltanto intervenendo sui presunti autori, ma anche aggredendo i beni che ne costituiscono il profitto; questo in un’ottica di deterrenza e di recupero alla collettività di quanto illecitamente acquisito, avvalendosi del contributo specialistico della Guardia di Finanza”.
Il procedimento è nella fase delle indagini preliminari, nel corso delle quali indagati potranno esperire, in ottica difensiva, tutti i rimedi processuali, previsti dal citato codice di diritto.
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